Gli studenti e le studentesse dell'IISS "C.  Battisti" si distinguono con una legge sul futuro digitale.

La classe V A premiata al concorso nazionale «La legalità in aula», con una proposta di legge sulle relazioni affettive digitali.
Stefania Costa, Adela Mardare, Tahir Pena e Lucas Salvir, della classe V A, hanno conquistato il secondo premio alla seconda edizione del concorso nazionale «La legalità in aula: costruiamo il futuro», presentando un disegno di legge originale depositato simbolicamente agli atti parlamentari del Senato della Repubblica il 9 aprile 2026.
Il testo, intitolato «Disposizioni per il riconoscimento e tutela delle relazioni affettive digitali stabili», affronta un terreno normativo ancora largamente inesplorato: quello dei legami emotivi che si sviluppano e si consolidano prevalentemente attraverso strumenti digitali, incluse le interazioni con entità di intelligenza artificiale. Come scrivono gli stessi autori nella relazione illustrativa, il diritto deve saper rispondere ai cambiamenti della società, e oggi più che mai la tecnologia trasforma il modo in cui le persone — soprattutto i giovani — si relazionano tra loro.

«Il diritto si configura come l'insieme di principi codificati allo scopo di fornire ai membri di una comunità regole oggettive di comportamento su cui fondare un'ordinata convivenza.»
— dalla relazione illustrativa del DDL

La proposta definisce la «relazione affettiva digitale stabile» come un legame caratterizzato da continuità (almeno sei mesi), reciprocità e condivisione emotiva significativa, riconoscendola come formazione sociale ai sensi dell'articolo 2 della Costituzione. Il testo introduce il divieto di progettare sistemi pensati per generare dipendenza affettiva artificiale, qualifica i dati affettivi come «dati sensibili rafforzati» in linea con il GDPR, prevede protezioni assolute per i minori e i soggetti vulnerabili e istituisce un'Autorità pubblica indipendente per la vigilanza sulle relazioni digitali.

I PUNTI CHIAVE DEL DISEGNO DI LEGGE
  • Definizione giuridica di «relazione affettiva digitale stabile» (continuità uguale o maggiore di 6 mesi, reciprocità, condivisione emotiva significativa)
  • Riconoscimento come formazione sociale ai sensi dell'art. 2 della Costituzione
  • Divieto di sistemi pensati per generare dipendenza affettiva artificiale
  • Qualificazione dei dati affettivi come «dati sensibili rafforzati» (in linea con il GDPR)
  • Protezione assoluta dei minori e dei soggetti vulnerabili
  • Istituzione di un'Autorità pubblica indipendente per le relazioni digitali

Il concorso, promosso per stimolare la partecipazione civica dei giovani attraverso il linguaggio del diritto, si è rivelato un'occasione di crescita a più livelli.
Sul piano didattico, Stefania, Adela, Tahir e Lucas hanno dovuto confrontarsi con il linguaggio tecnico-giuridico, con le fonti costituzionali e con la normativa europea; sul piano civico, hanno tradotto un'osservazione della realtà quotidiana — le relazioni online — in una proposta concreta di tutela; sul piano personale, il progetto ha richiesto lavoro di squadra, rigore argomentativo e la capacità di guardare lontano.

Il risultato ottenuto è motivo di orgoglio per tutta la comunità del Battisti e dimostra come la Scuola, quando incontra temi vivi e urgenti, sappia formare non solo studenti preparati, ma cittadini capaci di immaginare il diritto che verrà.